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Come usare un blocco per sostenere le mani nelle flessioni

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 03/11/2026 13:10
Come usare un blocco per sostenere le mani nelle flessioni

Nelle flessioni del busto in avanti, un blocco yoga serve ad avvicinare il piano d’appoggio alle mani: puoi così sostenerti senza cercare a tutti i costi il pavimento. La condizione principale è scegliere un’altezza che ti permetta di piegarti dalle anche, mantenere il respiro regolare e non forzare schiena o parte posteriore delle gambe. Qui per «flessioni» si intendono i piegamenti in avanti, non i piegamenti sulle braccia.

Come posizionare il blocco sotto le mani

In una flessione in avanti in piedi, metti il blocco sul pavimento davanti ai piedi, abbastanza vicino da raggiungerlo senza proiettare il busto in avanti per cercarlo. Parti con le ginocchia leggermente piegate, inclina il bacino e porta le mani sul blocco. Se desideri appoggiare entrambe le mani alla stessa altezza ma un solo blocco offre poco spazio, usane due, uno per mano. In alternativa, scegli un sostegno più ampio e stabile.

Il blocco può poggiare sulla faccia più larga, su un lato intermedio oppure in verticale. Cambia l’altezza prima di caricarci peso: quando è in verticale, la base d’appoggio è più piccola e può risultare meno stabile. Verifica che sia fermo sul pavimento e appoggia le mani con una pressione leggera e distribuita, senza affidargli tutto il peso del corpo. Un blocco che scivola o oscilla non è un sostegno adatto in quella posizione.

Quale altezza scegliere e come adattare la flessione

Scegli la posizione più alta da cui riesci a raggiungere comodamente il sostegno, poi valuta se abbassarlo. Non è necessario usare la regolazione più bassa: l’altezza giusta è quella che ti consente di restare in equilibrio senza trattenere il respiro, incurvare la schiena per arrivare più giù o tirare il collo verso il pavimento. Se le mani non raggiungono il blocco senza sforzo, piega di più le ginocchia o usa un appoggio stabile più alto.

Per entrare nella posizione, parti in piedi con i piedi ben appoggiati, ammorbidisci le ginocchia ed espira mentre il busto scende dalle anche. Fermati quando le mani incontrano il blocco; lascia che il peso resti soprattutto sui piedi. Per risalire, piega le ginocchia quanto serve e solleva il busto con calma, evitando di tirarti su con uno scatto. La profondità della flessione può cambiare di giorno in giorno: il blocco è utile proprio perché permette di regolare l’appoggio senza inseguire una misura fissa.

Lo stesso criterio vale in una flessione in avanti da seduti: se le mani non arrivano comodamente ai piedi o al pavimento, un blocco può offrire un punto di contatto più vicino. Posizionalo dove riesci a raggiungerlo senza arrotondare la schiena per afferrarlo. Se il blocco ti costringe comunque ad allungarti troppo, non è necessario toccarlo: riduci l’ampiezza del movimento e mantieni una postura in cui puoi respirare liberamente.

Errori da evitare e segnali per fermarsi

L’errore più comune è trattare il blocco come un traguardo da raggiungere anziché come un sostegno da adattare. Spingere le ginocchia indietro per raddrizzarle, premere con forza sulle mani o abbassare subito il blocco può trasformare una flessione controllata in una posizione faticosa. Anche la posizione delle spalle conta: se salgono verso le orecchie mentre cerchi l’appoggio, prova un sostegno più alto o piega maggiormente le ginocchia.

Una sensazione moderata di allungamento può essere normale; dolore acuto, formicolio, capogiro o una sensazione di instabilità sono invece motivi per uscire dalla posizione. Se hai un problema alla schiena, un infortunio o indicazioni specifiche ricevute da un professionista sanitario, non usare il blocco per superare un limite che ti è stato raccomandato di rispettare. Il suo scopo è rendere il movimento accessibile e controllabile, non aumentare a ogni costo la profondità della flessione.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.