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Sedersi a meditare sul divano: come sistemare schiena, piedi e mani

Lorenzo Rivadi Lorenzo Riva· 07/11/2026 14:50
Sedersi a meditare sul divano: come sistemare schiena, piedi e mani

Per meditare seduti sul divano, scegli una posizione in cui il bacino sia stabile, i piedi abbiano un appoggio e la schiena possa restare comoda senza afflosciarsi. Non devi imitare la postura sul cuscino: sul divano contano soprattutto il sostegno e la possibilità di respirare senza contrarre spalle o addome.

Scegli il punto del divano e sistema la schiena

Siediti preferibilmente su una parte della seduta che non sprofonda troppo. Se il divano è morbido, prova a spostarti verso il bordo anteriore: spesso basta per evitare che il bacino scivoli all’indietro e la zona lombare si incurvi. Mantieni però abbastanza spazio sotto le cosce da non sentirti in equilibrio precario. Puoi usare un cuscino compatto sotto il bacino se ti aiuta a stare più stabile.

Hai due possibilità valide. Puoi sederti senza appoggiarti allo schienale, lasciando che il busto si sostenga con un impegno leggero; oppure puoi appoggiare la schiena, soprattutto se stare senza sostegno ti affatica. In questo caso, un cuscino dietro la parte bassa della schiena può riempire lo spazio vuoto ed evitare che tu debba spingere il petto in fuori per restare eretto. L’appoggio dovrebbe sostenerti, non costringerti in una curva innaturale.

Immagina di allungarti appena dalla sommità della testa, senza irrigidirti. Lascia le spalle scendere e tieni il mento in una posizione naturale, evitando sia di puntarlo verso l’alto sia di piegare molto il collo verso il basso. Se dopo poco senti di dover correggere continuamente la postura, modifica l’appoggio: non è una prova di resistenza.

Dove mettere piedi e gambe

La soluzione più semplice è tenere entrambi i piedi appoggiati al pavimento, con le ginocchia orientate nella stessa direzione dei piedi. Cerca una distanza tra le gambe che ti permetta di rilassare le anche. Se il divano è alto e i piedi restano sospesi, usa un supporto stabile sotto di essi; se invece la seduta è profonda, avvicinati al bordo o sostieni la schiena con un cuscino, senza allungare le gambe per raggiungere il pavimento.

Non è necessario incrociare le gambe. Puoi farlo se per te è comodo e non crea pressione a ginocchia, anche o caviglie, ma sul divano questa posizione può diventare instabile quando i cuscini cedono. Evita di restare con una gamba sotto il corpo solo per assumere una postura che sembra «da meditazione»: formicolio e tensione sono segnali utili per cambiare posizione. Se preferisci tenere le gambe distese sulla seduta, verifica che anche il bacino e la schiena rimangano ben sostenuti.

Come appoggiare le mani senza irrigidire le spalle

Lascia le mani sulle cosce o sulle ginocchia, con i palmi nella direzione che trovi più naturale. Puoi anche tenerle una dentro l’altra in grembo. La scelta migliore è quella che consente ai gomiti di riposare e alle spalle di non sollevarsi. Se per raggiungere le ginocchia devi protendere le braccia, riporta le mani più vicino al corpo oppure appoggiale su un piccolo cuscino.

Non serve mantenere una posizione precisa delle dita. Se vuoi usare un gesto delle mani come promemoria per tornare all’attenzione, fallo senza stringere. Prima di iniziare, controlla che mascella, dita e addome non siano contratti: spesso basta sciogliere questi punti per sentirsi più a proprio agio, senza cambiare tutta la postura.

Fai una prova breve e aggiusta ciò che serve

Una volta sistemato, resta seduto per qualche respiro e nota dove cade il peso: sui glutei, sui piedi e, se lo usi, sullo schienale. Verifica di poter respirare liberamente e di non dover sostenere la posizione con uno sforzo continuo. Poi scegli un punto su cui portare l’attenzione, per esempio il contatto dei piedi con il pavimento o il movimento naturale del respiro.

Durante la pratica puoi spostarti o cambiare appoggio. Un piccolo aggiustamento consapevole è diverso dall’alzarsi a ogni distrazione. Se compaiono dolore, intorpidimento persistente o difficoltà a respirare comodamente, interrompi la posizione e cercane una diversa; anche una sedia stabile può essere più adatta del divano. La postura utile non è quella che rimane identica a ogni costo, ma quella che ti permette di restare presente senza ignorare i segnali del corpo.

Lorenzo Riva
Lorenzo Riva

Lorenzo si occupa di respirazione, rilassamento e brevi pratiche di meditazione da inserire nelle giornate piene. Preferisce indicazioni concrete, con tempi flessibili e spazio per adattare ogni esercizio alle proprie sensazioni. Fuori dalla scrittura ama camminare, ascoltare i suoni della città al mattino e ritagliarsi momenti di quiete.