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Come costruire una pratica yoga di dieci minuti con tre posizioni

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 30/10/2026 12:04
Come costruire una pratica yoga di dieci minuti con tre posizioni

Per costruire una pratica yoga di dieci minuti con tre posizioni, scegli una postura iniziale semplice, un movimento da eseguire su entrambi i lati e una posizione finale tranquilla. Una sequenza possibile è montagna, affondo basso e posizione del bambino: dedica circa due minuti alla prima, quattro all’affondo e quattro all’ultima, includendo nei tempi anche i passaggi. Non serve mantenere ogni postura fino allo scadere del timer: il respiro regolare e l’assenza di dolore contano più della precisione del programma.

Prima di iniziare: prepara uno spazio e un ritmo sostenibile

Ti basta una superficie stabile, con spazio per fare un passo indietro e appoggiare le ginocchia. Un tappetino può rendere più comoda la posizione a terra; tieni vicino una coperta piegata se vuoi proteggere le ginocchia. Imposta un timer di dieci minuti, preferibilmente con un segnale discreto, così non dovrai controllare continuamente l’orologio.

Considera i tempi come una traccia, non come un obiettivo da raggiungere a ogni costo. Entra ed esci dalle posizioni lentamente, respirando senza trattenere l’aria. Se una postura provoca dolore, interrompila e scegli un’alternativa confortevole. In particolare, se hai limitazioni fisiche o stai recuperando da un infortunio, adatta la pratica alle indicazioni ricevute da un professionista sanitario.

Posizione della montagna: circa due minuti per partire

Mettiti in piedi con i piedi alla larghezza delle anche o alla distanza che ti fa sentire stabile. Distribuisci il peso sulla pianta di entrambi i piedi, lascia le ginocchia morbide e le braccia lungo i fianchi. Non occorre irrigidire la schiena né spingere il petto in avanti: cerca piuttosto una postura in cui riesci a respirare con facilità.

Per i primi respiri osserva dove senti il contatto dei piedi con il pavimento. Poi nota se, espirando, puoi allentare spalle e mandibola senza perdere stabilità. Questa fase dà un punto di partenza alla sequenza e ti permette di scegliere un ritmo prima di passare alla posizione più impegnativa. Se stare fermo in piedi è scomodo, puoi spostare leggermente il peso da un piede all’altro.

Affondo basso: circa quattro minuti, divisi tra i due lati

Dalla posizione in piedi fai un passo indietro con un piede e piega il ginocchio anteriore. Appoggia il ginocchio posteriore a terra, usando la coperta se serve. Mantieni le mani sui fianchi oppure appoggiale sulla coscia davanti: non è necessario portarle al pavimento. Controlla di avere una base abbastanza ampia da restare in equilibrio e lascia che il bacino scenda solo fin dove puoi respirare comodamente.

Dedica indicativamente metà del tempo a un lato e metà all’altro, contando anche la transizione. Per cambiare lato, riporta con calma il piede posteriore in avanti, ritrova l’equilibrio in piedi e ripeti dall’altra parte. Non cercare un allungamento intenso: un passo più corto è spesso sufficiente. Se appoggiare il ginocchio dà fastidio, puoi mantenerlo sollevato in un affondo più breve, riducendo la profondità e tenendo una mano su un supporto stabile.

Posizione del bambino: circa quattro minuti per rallentare

Scendi sul tappetino con entrambe le ginocchia a terra e porta il bacino verso i talloni senza forzarlo. Lascia il busto inclinarsi in avanti; puoi tenere le braccia distese davanti a te oppure lungo i fianchi. Se la fronte non arriva comodamente a terra, appoggiala su una coperta o su un supporto stabile. Anche qui la forma esatta conta meno della possibilità di restare senza tensione eccessiva.

Usa il tempo rimasto per lasciare che il respiro torni spontaneo. Se quattro minuti nella stessa posizione sono troppi, solleva il busto per una pausa e poi, se ti va, torna giù. Se ginocchia o caviglie non tollerano la postura, termina seduto in una posizione comoda: la sequenza deve adattarsi al corpo, non il contrario. Allo scadere del timer rialzati gradualmente, soprattutto se senti il bisogno di qualche istante per ritrovare l’equilibrio.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.