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Respirazione alternata nello yoga: passaggi semplici senza pause forzate

Elena Ferridi Elena Ferri· 30/10/2026 09:52
Respirazione alternata nello yoga: passaggi semplici senza pause forzate

La respirazione alternata nello yoga consiste nell’inspirare da una narice ed espirare dall’altra, cambiando lato con le dita. Per iniziare non serve trattenere il fiato né seguire conteggi rigidi: la condizione principale è riuscire a respirare con agio. Se il passaggio dell’aria è difficile o compare disagio, interrompi e torna a respirare normalmente.

Prepararsi: posizione e ritmo

Siediti in una posizione comoda, su una sedia o a terra, con la schiena sostenuta ma non rigida. Lascia le spalle morbide e tieni il viso rilassato. Prima di usare le dita, osserva per qualche respiro l’aria che entra ed esce dal naso: non devi renderla più profonda a tutti i costi.

Puoi usare la mano destra per cambiare narice: il pollice chiude delicatamente la narice destra, mentre l’anulare chiude la sinistra. Le altre dita possono restare ripiegate o appoggiarsi dove risultano comode. Non premere sul naso più del necessario; basta impedire il passaggio dell’aria da un lato. L’altra mano può riposare sulla coscia.

Come eseguire un ciclo senza trattenere il respiro

Chiudi delicatamente la narice destra e inspira dalla sinistra. Al termine dell’inspirazione, senza fare una pausa intenzionale, chiudi la sinistra, libera la destra ed espira dalla destra. Inspira poi dalla destra; cambia di nuovo lato ed espira dalla sinistra. Hai completato un ciclo e sei tornato al punto di partenza.

Ripeti solo finché il gesto resta semplice. Il cambio di narice richiede un istante materiale, ma non deve diventare una trattenuta forzata. Lascia che inspirazione ed espirazione abbiano una durata naturale, senza cercare di riempire del tutto i polmoni o svuotarli con forza. Se perdi la sequenza, non occorre ricominciare: termina l’espirazione, fai qualche respiro libero e riprendi dalla narice che preferisci.

Come capire se stai respirando con agio

Un ritmo adatto ti permette di mantenere rilassati mandibola, spalle e addome. Se invece senti il bisogno di affrettare l’inspirazione successiva, probabilmente stai rallentando troppo o espirando oltre il tuo comfort. Riduci l’intensità e lascia perdere eventuali conteggi: la regolarità non deve costarti fatica.

Anche la chiusura della narice deve essere leggera. Schiacciare il naso, sollevare il mento per far passare più aria o irrigidire il braccio rende l’esercizio meno confortevole. Puoi sostenere il gomito con l’altra mano o abbassare il braccio tra un ciclo e l’altro. Se coordinare dita e respiro ti distrae, prova prima la sequenza senza chiudere le narici, seguendo mentalmente l’alternanza.

Quando fermarsi o scegliere un’alternativa

Con una narice molto ostruita, per esempio durante un raffreddore, non cercare di aspirare più forte per far funzionare la tecnica. Rimanda la pratica oppure respira normalmente, senza alternanza. Se compaiono capogiri, affanno, pressione sgradevole o ansia, fermati e riprendi un respiro spontaneo; non insistere per completare un numero prestabilito di cicli.

Questa è una versione introduttiva della pratica, spesso chiamata nadi shodhana. Alcune varianti prevedono tempi prestabiliti o ritenzioni del respiro, ma non sono necessarie per imparare il movimento di base. Se hai una condizione respiratoria o cardiovascolare e non sai se un esercizio guidato di respirazione sia adatto a te, chiedi un parere a un professionista sanitario prima di praticarlo. La respirazione alternata può essere un momento di attenzione al respiro, non un sostituto di cure o trattamenti.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.