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Triangolo: l'errore di cercare il pavimento con la mano

Lorenzo Rivadi Lorenzo Riva· 06/11/2026 07:39
Triangolo: l'errore di cercare il pavimento con la mano

Nella posizione del triangolo, la mano inferiore va appoggiata dove riesci ad arrivare senza perdere stabilità né forzare il busto: sulla gamba anteriore o su un blocco sono entrambe scelte valide. Toccare il pavimento non è l’obiettivo. Se per raggiungerlo devi piegare il ginocchio in modo involontario, arrotondare la schiena o lasciar cadere il peso sulla mano, scegli un appoggio più alto.

Dove mettere la mano sulla gamba anteriore

Porta la mano sul fianco, sulla coscia o lungo la parte esterna della gamba anteriore, nel punto in cui puoi mantenerla leggera. La posizione precisa cambia con le proporzioni del corpo, la mobilità e l’ampiezza della base: non esiste un’altezza giusta per tutti. Evita invece di premere direttamente sull’articolazione del ginocchio, soprattutto se usi la mano per sostenere il busto.

Per trovare il punto di appoggio, parti in piedi con le gambe divaricate e il piede anteriore rivolto nella direzione in cui ti muoverai. Allunga le braccia lateralmente, sposta il bacino leggermente indietro e porta il busto sopra la gamba anteriore come se volessi raggiungere qualcosa di lontano. Solo quando non riesci più ad allungarti senza perdere l’assetto, abbassa la mano sulla gamba. Il gesto nasce dal movimento del busto, non dal tentativo di trascinare le dita verso terra.

Una volta in posizione, prova ad alleggerire per un istante la mano inferiore. Non serve sollevarla del tutto: basta verificare che non stia reggendo gran parte del tuo peso. Se la pressione è forte, risali di qualche centimetro con la mano e recupera l’allungamento dei due lati del busto.

Quando usare un blocco

Il blocco è utile se sulla gamba non trovi un appoggio comodo o se desideri un riferimento stabile senza doverti abbassare fino al pavimento. Sistemalo vicino al piede anteriore, dal lato che ti permette di raggiungerlo senza ruotare o collassare con il busto. Appoggia la mano sulla sua superficie più alta; se resti stabile e il movimento è fluido, puoi valutare un’altezza inferiore. Non cambiare altezza solo per rendere la posizione più profonda.

Controlla che il blocco poggi saldamente sul tappetino e non scivoli quando lo tocchi. Anche qui la mano serve come riferimento, non come stampella: mantieni attive le gambe e distribuisci il peso sui piedi. Se senti di dover spingere con forza sul blocco, aumentane l’altezza oppure torna all’appoggio sulla gamba.

Come capire se stai inseguendo il pavimento

Il segnale più evidente è che, mentre la mano scende, il torace si chiude verso il tappetino e il respiro diventa meno libero. Può succedere anche che la spalla inferiore salga verso l’orecchio o che il busto si pieghi lateralmente senza più allungarsi. In questi casi risali con la mano fino a ritrovare una posizione in cui puoi respirare con agio e mantenere il collo comodo. Puoi guardare avanti o verso il basso: non è necessario girare la testa verso la mano superiore.

Tieni il ginocchio anteriore orientato nella stessa direzione del piede, senza bloccarlo con forza, e lascia che il torace si apra solo quanto consente un movimento controllato. Un triangolo con la mano sulla coscia o su un blocco alto non è una versione incompleta: è la variante adatta se ti permette di restare stabile. Se avverti dolore, soprattutto al ginocchio, all’anca o alla schiena, esci dalla posizione e chiedi indicazioni a un insegnante qualificato prima di riprovarla.

Lorenzo Riva
Lorenzo Riva

Lorenzo si occupa di respirazione, rilassamento e brevi pratiche di meditazione da inserire nelle giornate piene. Preferisce indicazioni concrete, con tempi flessibili e spazio per adattare ogni esercizio alle proprie sensazioni. Fuori dalla scrittura ama camminare, ascoltare i suoni della città al mattino e ritagliarsi momenti di quiete.