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Allungamento laterale in piedi: come evitare di inclinarsi in avanti

Elena Ferridi Elena Ferri· 28/10/2026 07:39
Allungamento laterale in piedi: come evitare di inclinarsi in avanti

Per eseguire l’allungamento laterale in piedi senza inclinarti in avanti, pensa a spostare il busto di lato mantenendo petto e bacino rivolti nella stessa direzione. Non serve scendere molto: se per cercare più ampiezza ruoti il torace verso il pavimento o perdi l’equilibrio, torna leggermente su e ricostruisci la posizione.

Perché il busto scivola in avanti

Il movimento spesso cambia direzione quando si prova a raggiungere il più lontano possibile con la mano sollevata. Il braccio trascina la spalla, il torace ruota e quello che doveva essere un piegamento laterale diventa una combinazione di inclinazione e torsione. Può succedere anche se guardi verso il basso per controllare dove arriva la mano: testa e spalle tendono a seguire lo sguardo.

Un’altra causa è partire con i piedi troppo vicini per il proprio equilibrio oppure spostare il bacino molto da un lato mentre il peso finisce tutto su una gamba. In queste condizioni è facile compensare portando il petto in avanti. Anche tenere il braccio alto a tutti i costi può rendere difficile mantenere la direzione del movimento: non è necessario forzare la spalla per allungare il fianco.

Come impostare l’allungamento laterale in piedi

Mettiti in piedi con i piedi a una distanza comoda, anche leggermente più ampia delle anche se questo ti dà stabilità. Distribuisci il peso su entrambi i piedi, lascia le ginocchia morbide e allunga la colonna verso l’alto senza irrigidire la zona lombare. Appoggia una mano sul fianco; porta l’altro braccio sopra la testa solo fin dove la spalla si muove comodamente. Puoi anche tenere il gomito piegato.

Prima di inclinarti, osserva dove puntano sterno e bacino. Espira e piegati lentamente verso il lato della mano appoggiata al fianco, immaginando di muoverti tra due pareti, una davanti e una dietro. Cerca spazio lungo il fianco opposto senza spingere il bacino lontano in modo marcato. La mano sul fianco può aiutarti a percepire se stai ruotando: se il gomito si porta in avanti, riduci il movimento e riallineati.

Lascia che il braccio sollevato accompagni il busto, anziché usarlo per tirarti più in basso. Respira senza trattenere l’aria e mantieni la posizione soltanto finché riesci a farlo con agio. Per uscire, torna al centro con calma, riassesta il peso sui piedi e ripeti dall’altro lato. I due fianchi possono avere mobilità diversa: non occorre raggiungere la stessa inclinazione.

Come verificare la direzione e correggere gli errori

Una verifica semplice è eseguire il movimento di fianco a uno specchio: se il petto si avvicina progressivamente al pavimento, stai aggiungendo una flessione in avanti. Controlla anche che il peso non finisca sulle punte dei piedi. Lo specchio serve a riconoscere la tendenza, non a imporre una linea perfetta al corpo.

Se continui a ruotare, prova prima senza sollevare il braccio: tieni entrambe le mani sui fianchi e fai un’inclinazione più piccola. Quando riesci a distinguere il movimento laterale, aggiungi il braccio gradualmente. Se invece perdi stabilità, allarga un poco la base d’appoggio o pratica vicino a una parete, usando la mano libera come sostegno leggero. Evita di compensare bloccando le ginocchia o inarcando la schiena.

Quando fermarsi o modificare il movimento

La sensazione ricercata è un allungamento tollerabile lungo il fianco, non una fitta nella schiena o nella spalla. Se compare dolore, interrompi e non cercare di superarlo aumentando l’ampiezza. In presenza di capogiri, torna lentamente in posizione neutra e siediti se necessario. Se hai un problema alla schiena o alla spalla, oppure il movimento provoca sintomi ricorrenti, chiedi a un professionista sanitario indicazioni adatte alla tua situazione.

Puoi sempre scegliere una versione più contenuta, con il braccio basso e un’inclinazione minima. Nell’allungamento laterale in piedi, mantenere una direzione controllabile conta più di quanto lontano riesci ad arrivare con la mano.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.