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Mobilità del bacino da seduti: come eseguire piccoli movimenti

Lorenzo Rivadi Lorenzo Riva· 27/10/2026 07:39
Mobilità del bacino da seduti: come eseguire piccoli movimenti

Per mobilizzare il bacino da seduti bastano piccoli spostamenti del peso: in avanti e indietro, poi verso un fianco e l’altro. Il movimento deve restare comodo e controllabile, senza cercare di arrivare il più lontano possibile. Una sedia stabile e i piedi appoggiati a terra aiutano a percepire meglio ciò che si muove.

Prepara la posizione sulla sedia

Siediti su una sedia che non scivoli né ruoti, preferibilmente senza appoggiarti allo schienale. Porta i piedi a terra a una distanza confortevole e lascia che il peso poggi su entrambe le ossa del bacino a contatto con la seduta. Non serve tenere la schiena rigida: cerca una posizione dalla quale puoi muoverti e tornare al centro senza sforzo.

Appoggia le mani sulle cosce oppure ai lati del bacino, se questo ti aiuta a sentirne gli spostamenti. Prima di iniziare, nota dove senti più pressione sulla sedia: a destra, a sinistra o in modo simile sui due lati. È solo un riferimento per osservare il movimento, non una postura da correggere a forza.

Muovi il bacino in avanti e indietro

Lascia scivolare lentamente il bacino in una lieve inclinazione in avanti. La parte bassa della schiena può incurvarsi un poco e il peso spostarsi verso la parte anteriore della seduta, senza sollevare i piedi. Poi inverti il gesto: inclina il bacino leggermente indietro, lasciando che la zona lombare si arrotondi quanto basta. Torna al centro e ripeti alcune volte con un’ampiezza facile da gestire.

Pensa a un’oscillazione, non a due posizioni da mantenere. Respira normalmente e rallenta se senti che stai spingendo con le spalle o trattenendo il fiato. Se la sedia è morbida e rende difficile percepire il peso, può essere più semplice provare su una seduta stabile e non troppo cedevole.

Esplora gli spostamenti laterali

Dal centro, trasferisci una piccola parte del peso verso il lato destro del bacino, come se volessi premere appena di più sulla seduta da quella parte. Torna al centro e prova a sinistra. Mantieni entrambi i piedi a terra: servono da appoggio, non da leva per spingere il corpo lontano. Anche il busto può accompagnare il gesto, ma evita di piegarlo molto di lato per simulare uno spostamento che il bacino non sta facendo.

Quando le due direzioni sono familiari, puoi collegarle in un giro lento: avanti, destra, indietro e sinistra, poi nel verso opposto. Immagina di disegnare un cerchio piccolo sulla seduta. Se il movimento diventa incerto o scomodo, torna alle singole direzioni: il cerchio non è necessario per ottenere un’esplorazione utile.

Come capire se stai forzando

Un errore comune è cercare un movimento ampio usando lo slancio. Così diventa più difficile distinguere lo spostamento del bacino da quello dell’intero tronco. Riduci invece l’ampiezza finché riesci a partire, fermarti e cambiare direzione senza scatti. Non occorre contrarre forte gli addominali né mantenere la schiena perfettamente dritta: lascia che si adatti dolcemente alle inclinazioni.

Questi movimenti possono essere una breve pausa dalla posizione seduta, ma non devono provocare dolore. Interrompili se compaiono dolore netto, formicolio, capogiro o una sensazione di instabilità; se i disturbi persistono, chiedi indicazioni a un professionista sanitario. In presenza di un infortunio recente o di limitazioni già note, è meglio verificare prima quali movimenti siano adatti al tuo caso.

Lorenzo Riva
Lorenzo Riva

Lorenzo si occupa di respirazione, rilassamento e brevi pratiche di meditazione da inserire nelle giornate piene. Preferisce indicazioni concrete, con tempi flessibili e spazio per adattare ogni esercizio alle proprie sensazioni. Fuori dalla scrittura ama camminare, ascoltare i suoni della città al mattino e ritagliarsi momenti di quiete.