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Dal tappetino al pavimento: come rendere più graduale il passaggio in ginocchio

Elena Ferridi Elena Ferri· 06/11/2026 17:35
Dal tappetino al pavimento: come rendere più graduale il passaggio in ginocchio

Dal tappetino al pavimento: come rendere più graduale il passaggio in ginocchio

Per passare in ginocchio sul tappetino senza lasciarsi cadere, rallenta la discesa: appoggia prima le mani o un supporto stabile, porta a terra un ginocchio alla volta e trasferisci il peso gradualmente. Se il contatto è scomodo, una coperta piegata sotto le ginocchia può rendere l’appoggio più confortevole. La condizione principale è poter controllare il movimento: se compare dolore acuto o il ginocchio non tollera il carico, non forzare la transizione.

Scomponi la discesa: mani, primo ginocchio, secondo ginocchio

Partendo in piedi, avvicinati alla zona del tappetino in cui vuoi inginocchiarti. Fai un passo indietro con un piede e piega entrambe le gambe solo quanto ti permette di mantenere l’equilibrio. Porta le mani su due blocchi da yoga appoggiati stabilmente a terra, su una sedia ferma oppure sul pavimento, se lo raggiungi senza dover precipitare in avanti. Il supporto serve a distribuire parte del peso sulle braccia mentre abbassi il bacino.

Da questa posizione, accompagna il ginocchio della gamba arretrata verso il tappetino. Non cercare di toccare terra il più in fretta possibile: lascia che il piede davanti e le mani controllino gli ultimi centimetri. Una volta trovato un appoggio stabile, sposta il peso quanto basta per portare a terra anche l’altro ginocchio. Puoi fermarti tra un passaggio e l’altro, sistemare le mani e verificare che il respiro resti regolare.

Se la partenza in piedi è troppo impegnativa, usa una variante più semplice: siediti su una sedia stabile, ruota il corpo verso il tappetino e scendi solo se riesci a sostenerti in modo sicuro. In alternativa, inizia la pratica già seduto o disteso. Raggiungere una posizione in ginocchio non è un requisito per svolgere ogni esercizio.

Dove mettere la coperta e come scegliere il supporto

Piega una coperta in modo da ottenere una superficie uniforme e mettila sotto entrambe le ginocchia prima di scendere. Controlla che non faccia pieghe scivolose e che resti abbastanza ferma quando vi appoggi una mano. Se usi blocchi o una sedia per sostenerti, posizionali prima di iniziare: cercarli mentre stai abbassando il corpo rende la transizione meno controllata.

La coperta attenua la pressione del pavimento sulle zone di contatto, ma non elimina necessariamente il fastidio dovuto alla flessione del ginocchio. Se senti tensione quando il ginocchio si piega, prova a lasciare più spazio tra bacino e talloni, sostenendoti con le mani o sedendoti su un blocco collocato tra i piedi, se la posizione è comoda. Evita di aggiungere strati sempre più spessi come unica risposta a un dolore che persiste.

Verifica anche la posizione sul tappetino: se le ginocchia finiscono oltre il bordo, potrebbero poggiare direttamente sul pavimento mentre le mani restano su una superficie più alta. Sposta il corpo o la coperta prima della discesa, così ogni punto d’appoggio si trova dove ti aspetti. Una preparazione di pochi secondi evita correzioni difficili quando il peso è già sulle ginocchia.

Se l’appoggio resta scomodo, cambia il percorso

Una sensazione di pressione sul punto d’appoggio può migliorare distribuendo meglio il peso e usando un’imbottitura stabile. Un dolore netto, crescente o accompagnato dalla sensazione che il ginocchio ceda è invece un segnale per interrompere il movimento. Torna su con l’aiuto delle mani e del piede appoggiato a terra, oppure chiedi assistenza se non riesci a risalire in sicurezza.

Durante una sequenza, puoi chiedere all’insegnante una transizione alternativa o saltare il passaggio in ginocchio. Se hai un infortunio, un intervento recente o indicazioni specifiche sul carico articolare, segui quelle ricevute da un professionista sanitario. La transizione più utile non è quella che somiglia di più alla dimostrazione, ma quella che ti permette di arrivare alla posizione successiva con controllo e senza aggravare il fastidio.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.