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Posizione del triangolo: come usare un blocco senza inclinarsi troppo

Lorenzo Rivadi Lorenzo Riva· 26/10/2026 06:00
Posizione del triangolo: come usare un blocco senza inclinarsi troppo

Nella posizione del triangolo, il blocco serve a portare il pavimento più vicino alla mano, non a spingere il busto più in basso. Sistemalo accanto alla gamba anteriore, scegli un'altezza che ti permetta di respirare senza sforzo e appoggia la mano con leggerezza. Se per raggiungerlo devi incurvare la schiena o ruotare il torace verso il pavimento, alza il blocco oppure posa la mano sulla gamba, evitando il ginocchio.

Prepara la base prima di cercare il blocco

Parti in piedi con i piedi distanziati quanto basta per mantenere una base stabile. Ruota il piede anteriore verso il lato in cui entrerai nella posizione e orienta quello posteriore leggermente verso l'interno. Mantieni entrambe le gambe attive, senza bloccare con forza il ginocchio anteriore. Il bacino e il torace non devono assumere una forma perfetta: conta di più poter allungare i lati del busto senza perdere equilibrio.

Metti il blocco vicino al piede anteriore, di preferenza all'esterno della caviglia. Questa posizione offre spesso spazio al torace e rende più semplice verificare dove stai portando il peso. Se non riesci a raggiungerlo senza piegarti in avanti, puoi collocarlo all'interno del piede oppure rinunciare al blocco e appoggiare la mano più in alto sulla gamba. La scelta dipende dalle tue proporzioni e dalla libertà di movimento del momento, non da una regola uguale per tutti.

Scendi con il busto lungo, non con la mano

Apri le braccia ai lati, poi porta il bacino leggermente verso il piede posteriore mentre allunghi il busto sopra la gamba anteriore. Immagina di creare spazio tra le costole e il bacino prima di scendere. Solo a quel punto lascia arrivare la mano al blocco. Il movimento dovrebbe nascere soprattutto dall'articolazione dell'anca: cercare subito il sostegno con le dita porta facilmente a incurvare la schiena e a comprimere il fianco rivolto verso il basso.

Appoggia la mano senza scaricarvi tutto il peso. Il blocco è un riferimento per l'equilibrio, mentre gambe e tronco continuano a sostenere la posizione. Tieni la nuca in linea con la colonna: puoi guardare davanti a te, di lato o verso il basso se girare la testa rende il collo scomodo. Il braccio superiore può salire, ma non è necessario forzarlo verso il soffitto per ottenere beneficio dalla posizione.

Regola l'altezza quando il torace si chiude

Un blocco da yoga offre diverse altezze ruotandolo. Comincia da quella più alta e abbassalo solo se riesci a conservare la stessa qualità di movimento: respiro regolare, busto disteso e appoggio leggero della mano. Non c'è un'altezza corretta in assoluto. Se la mano raggiunge il blocco ma la spalla inferiore sale verso l'orecchio, il torace collassa o il peso si sposta tutto sul piede anteriore, il sostegno è probabilmente troppo basso o troppo lontano.

Per verificare l'inclinazione, fermati un momento prima che la mano tocchi il blocco. Riesci a restare lì senza trattenere il fiato? Il fianco inferiore mantiene un po' di spazio, invece di accorciarsi completamente? Se la risposta è no, risali leggermente e avvicina il sostegno alla mano. Non serve aprire il torace al massimo: evita piuttosto di ruotarlo verso il pavimento per guadagnare qualche centimetro di discesa.

Quando semplificare o uscire dalla posizione

Se anche il blocco alto richiede uno sforzo eccessivo, appoggia la mano sullo stinco senza premere sull'articolazione del ginocchio, oppure riduci la distanza tra i piedi per trovare più stabilità. Puoi anche tenere la mano superiore sul fianco: così è più facile percepire se stai ruotando il bacino per scendere. Sono adattamenti utili, non versioni incomplete del triangolo.

Esci lentamente se avverti dolore acuto, capogiri o una sensazione di pressione fastidiosa. Per risalire, premi i piedi a terra e attiva le gambe senza tirarti su facendo leva sul blocco; poi ripeti dall'altro lato, regolando di nuovo altezza e distanza. I due lati possono richiedere impostazioni diverse: l'obiettivo è una posizione sostenibile, non la stessa profondità a destra e a sinistra.

Lorenzo Riva
Lorenzo Riva

Lorenzo si occupa di respirazione, rilassamento e brevi pratiche di meditazione da inserire nelle giornate piene. Preferisce indicazioni concrete, con tempi flessibili e spazio per adattare ogni esercizio alle proprie sensazioni. Fuori dalla scrittura ama camminare, ascoltare i suoni della città al mattino e ritagliarsi momenti di quiete.