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Posizione del triangolo ruotato: come prepararsi con un supporto

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 30/10/2026 06:00
Posizione del triangolo ruotato: come prepararsi con un supporto

Per preparare la posizione del triangolo ruotato, usa un blocco sotto la mano che scende verso la gamba anteriore: il supporto ti permette di mantenere la colonna allungata senza cercare il pavimento a costo di incurvare la schiena. Parti con una distanza tra i piedi che ti consenta di restare stabile e ruota il busto solo fin dove riesci a respirare senza sforzo. L’obiettivo iniziale non è aumentare la torsione, ma trovare un appoggio che renda il movimento controllabile.

Scegliere il supporto prima di ruotare

Un blocco da yoga è utile perché puoi regolarne l’altezza. Appoggialo all’esterno del piede anteriore, oppure all’interno se lì trovi un appoggio più stabile e più spazio per allungare il busto. Inizia dalla sua altezza maggiore: potrai abbassarlo solo se riesci a farlo senza perdere l’estensione della schiena. Il blocco deve poggiare saldamente sul pavimento, non oscillare sotto la mano.

Se anche il blocco più alto ti porta a piegare molto il busto o a perdere l’equilibrio, usa una sedia stabile, senza ruote. Posizionala accanto alla gamba anteriore e appoggia la mano sulla seduta. La sedia non è una versione meno valida della posizione: alza il punto d’appoggio e ti lascia concentrare sulla direzione della torsione. Evita invece superfici leggere o scivolose, che potrebbero spostarsi mentre trasferisci il peso.

Entrare nella posizione senza forzare la torsione

Mettiti in piedi con un piede avanti e l’altro indietro, separati anche lateralmente quanto basta per sentirti stabile, come se camminassi su due binari anziché su una linea sottile. Orienta il piede anteriore in avanti e ruota quello posteriore leggermente verso l’esterno. Distendi le gambe senza bloccare le ginocchia; se la gamba davanti tira troppo, mantieni una piccola flessione.

Porta le mani ai fianchi e allunga il busto in avanti a partire dalle anche, mantenendo la schiena lunga. Per preparare la torsione verso la gamba anteriore, appoggia sul supporto la mano del lato opposto: con il piede destro avanti, scende la mano sinistra; con il sinistro avanti, scende la destra. Lascia l’altra mano sul fianco finché non hai trovato equilibrio. Non serve che la mano raggiunga un punto preciso del piede: scegli la posizione del supporto che ti consente di non comprimere il busto contro la coscia.

Da qui ruota gradualmente il torace verso il lato della gamba anteriore, mantenendo il collo in linea con la colonna. Puoi guardare di lato o verso il pavimento; guardare in alto non è necessario. Cerca di distribuire il peso su entrambi i piedi invece di scaricarlo sulla mano appoggiata. Se per ruotare devi trattenere il respiro, spingere con il braccio o perdere stabilità, riduci la torsione e torna ad allungare il busto.

Come capire se l’appoggio è all’altezza giusta

Il supporto è adatto quando la mano vi si posa senza dover tirare la spalla verso il basso, il busto può allungarsi e i piedi restano ben appoggiati. Una lieve rotazione del bacino può accompagnare il movimento: non cercare di immobilizzarlo a forza per far apparire la posizione più ampia. Se la schiena si arrotonda, il torace si chiude o il peso si sposta tutto sul piede davanti, alza il supporto, avvicina leggermente i piedi o riduci la profondità del piegamento.

Per uscire, riporta la mano libera al fianco, sciogli la torsione e risali lentamente con il busto rivolto in avanti. Ripeti dall’altro lato senza aspettarti la stessa ampiezza: la mobilità può essere diversa. Un allungamento moderato è distinto da un dolore netto o da formicolio; in questi casi interrompi la posizione. Se hai una condizione che rende problematiche torsioni o piegamenti in avanti, chiedi a un professionista qualificato quali adattamenti siano appropriati per te.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.