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Posizione della sedia nello yoga: come distribuire il carico sui piedi

Elena Ferridi Elena Ferri· 27/10/2026 14:17
Posizione della sedia nello yoga: come distribuire il carico sui piedi

Nella posizione della sedia nello yoga, il carico va distribuito su entrambi i piedi, mantenendo a terra sia i talloni sia la base degli alluci e dei mignoli. Le dita restano distese, senza aggrapparsi al tappetino. Non serve cercare una percentuale precisa di peso tra tallone e avampiede: l'obiettivo è un appoggio stabile che permetta di piegare le ginocchia senza cadere in avanti o all'indietro.

Come trovare un appoggio stabile prima di piegare le ginocchia

Parti in piedi, con i piedi paralleli e alla larghezza del bacino, oppure leggermente più vicini se riesci a restare stabile. Allarga per un momento le dita, appoggiale e percepisci tre zone di contatto sotto ogni piede: il tallone, la base dell'alluce e la base del mignolo. Questi riferimenti aiutano a osservare dove va il peso; non devi premere tutte le zone con forza identica.

Piega lentamente le ginocchia e porta il bacino indietro, come per sederti, lasciando che il busto si inclini quanto basta per mantenere l'equilibrio. Fermati a una profondità in cui riesci ancora a sentire tutti e tre i punti di appoggio. Se il movimento ti porta subito sulle punte, riduci la piega e verifica se stai mandando le ginocchia avanti senza accompagnare il bacino indietro. Se invece senti soltanto i talloni e le dita si sollevano, prova a riportare leggermente il torace in avanti, senza incurvare la schiena per compensare.

Come verificare il carico mentre mantieni la posizione

Una verifica semplice è provare a muovere appena le dita dei piedi. Se non riesci perché le stai stringendo al tappetino, alleggeriscile e cerca stabilità nell'appoggio della pianta, non nella presa delle dita. Controlla anche che i talloni non si stacchino e che il peso non scivoli sul bordo interno o esterno di un piede. Una lieve oscillazione mentre trovi l'equilibrio è normale; l'importante è poterla correggere senza irrigidirti.

Osserva poi le ginocchia: durante la discesa e la risalita dovrebbero seguire, in modo approssimativo, la direzione delle dita dei piedi, anziché collassare verso l'interno. Non occorre imporre ai piedi un parallelismo perfetto se questo rende il movimento scomodo. Un piccolo aggiustamento dell'orientamento o della distanza tra i piedi può rendere più naturale l'allineamento, purché l'appoggio resti saldo e la posizione non provochi dolore.

Cosa correggere se senti troppo peso su una zona

Se avverti soprattutto pressione sotto gli avampiedi, controlla se i talloni stanno diventando leggeri e se stai spingendo le ginocchia avanti per scendere più in basso. Risali un poco, riporta il bacino indietro e ritrova il contatto dei talloni. Evita però di spostarti così tanto indietro da sollevare l'avampiede: distribuire il carico non significa «sedersi sui talloni».

Se il peso cade soprattutto sul lato interno del piede e l'arco sembra cedere, riporta l'attenzione anche alla base del mignolo, senza rovesciare il piede sul bordo esterno. Se invece carichi quasi solo il bordo esterno, cerca di mantenere a terra la base dell'alluce. In entrambi i casi, può aiutare eseguire una piega meno profonda: la stabilità dell'appoggio conta più dell'altezza a cui riesci a portare il bacino.

Per esercitarti, puoi stare davanti a una sedia stabile e sfiorarne il sedile con il bacino mentre scendi, senza lasciarti cadere. Questo riferimento rende più facile percepire il movimento all'indietro e fermarti prima di perdere l'appoggio dei piedi. Se compaiono dolore al ginocchio, alla caviglia o al piede, interrompi la posizione; forzare il carico su una zona dolorante non è un modo utile per correggere l'equilibrio.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.