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Praticare yoga con un blocco e una cintura: sequenza semplice

Elena Ferridi Elena Ferri· 01/11/2026 20:21
Praticare yoga con un blocco e una cintura: sequenza semplice

Per praticare yoga con un blocco e una cintura, scegli una sequenza breve in cui gli attrezzi rendano le posizioni più accessibili: il blocco avvicina il pavimento alle mani o sostiene il corpo, mentre la cintura aiuta a raggiungere il piede senza tirare. Parti da movimenti comodi, mantieni il respiro regolare e riduci l’ampiezza della posizione se senti dolore o devi irrigidirti per restarci.

Prepara gli attrezzi e scegli un’intensità comoda

Ti servono un tappetino, un blocco stabile e una cintura da yoga. Se usi una cinghia non specifica, assicurati che sia resistente, non elastica e priva di parti che possano premere sulla pelle. Tieni gli attrezzi a portata di mano prima di iniziare: cercarli mentre sei in equilibrio può farti perdere stabilità.

Il blocco può essere appoggiato su una delle sue tre altezze, purché la base sia stabile e non traballi. Scegli l’altezza che ti permette di allungare la schiena senza spingere sulle articolazioni. La cintura, invece, non serve a trascinare il corpo più lontano: usala per mantenere una presa comoda e lascia le spalle morbide. Nelle posizioni in cui passa sotto il piede, tieni saldi entrambi i capi, senza avvolgerli stretti attorno alle mani.

Sequenza semplice, dalla posizione seduta a quella in piedi

  1. Respiro da seduti sul blocco. Siediti sul blocco, con le gambe incrociate oppure con i piedi appoggiati a terra, se la posizione è più comoda. Lascia che il bacino sia sostenuto, allunga la schiena senza inarcarla e osserva alcuni respiri tranquilli. Se il blocco crea pressione o instabilità, siediti direttamente sul tappetino.
  2. Allungamento di una gamba da seduti. Distendi una gamba davanti a te e piega l’altra in modo confortevole. Passa la cintura attorno alla pianta del piede della gamba distesa e tienine un capo in ogni mano. Da qui inclina leggermente il busto in avanti partendo dal bacino, senza arrotondare la schiena per raggiungere il piede. Ripeti dall’altro lato.
  3. Affondo basso con le mani sostenute. Porta un piede avanti e il ginocchio opposto a terra, con un sostegno morbido sotto il ginocchio se necessario. Appoggia le mani sul blocco, davanti a te o all’interno del piede anteriore, scegliendo un’altezza che ti consenta di non collassare sulle spalle. Mantieni il peso distribuito e cambia lato con calma.
  4. Piegamento in avanti da in piedi. Con i piedi ben appoggiati, piega le ginocchia quanto serve e inclina il busto in avanti. Metti il blocco davanti ai piedi e appoggiaci le mani, scegliendo l’altezza che ti permette di respirare senza tensione nel collo. Per risalire, piega ancora le ginocchia e torna su lentamente.
  5. Gamba sollevata da supini. Sdraiati sulla schiena, piega un ginocchio e posa il piede a terra. Passa la cintura sotto la pianta dell’altro piede e solleva la gamba verso l’alto, lasciando il ginocchio leggermente piegato se serve. Tieni le braccia rilassate e il bacino appoggiato; poi cambia gamba.

Non occorre mantenere ogni posizione per un tempo prestabilito. Fermati per alcuni respiri finché riesci a restare comodo e presente, poi passa al movimento successivo. Nella posizione da supini, per terminare, lascia la cintura, riporta entrambi i piedi a terra e concediti qualche respiro prima di rialzarti.

Come adattare la sequenza senza forzare

Se nell’allungamento da seduti senti tirare dietro al ginocchio o perdi la posizione eretta, piega di più la gamba distesa e riduci l’inclinazione del busto. Nell’affondo, puoi accorciare la distanza tra i piedi e usare il blocco alla sua altezza maggiore. Nel piegamento in avanti, le ginocchia piegate sono una scelta utile, non un errore da correggere: l’obiettivo è trovare spazio per respirare, non toccare il pavimento.

Controlla anche cosa fanno le mani. Stringere la cintura o premere con forza sul blocco può creare tensione nelle spalle e nei polsi. Usa una presa sufficiente a mantenere il controllo, ma lascia che il resto del corpo partecipi al sostegno. Se un passaggio richiede equilibrio che oggi non hai, rallenta, avvicinati a una parete oppure saltalo.

Quando interrompere o chiedere un adattamento

Una sensazione moderata di allungamento è diversa da un dolore acuto, da formicolio o da una perdita di sensibilità: in questi casi esci dalla posizione. Interrompi anche se compaiono capogiri o difficoltà a respirare normalmente. Gli attrezzi aiutano ad adattare la pratica, ma non rendono automaticamente adatta ogni posizione a ogni persona.

Se hai una lesione, una condizione che limita il movimento o indicazioni mediche specifiche, chiedi a un insegnante qualificato o a un professionista sanitario come modificare i passaggi prima di eseguirli. Puoi comunque usare la logica della sequenza per orientarti: prima trova una base stabile, poi scegli l’altezza del blocco o la lunghezza della presa sulla cintura che ti consente di muoverti senza inseguire una forma ideale.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.