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Un saluto al sole semplificato: varianti senza saltare

Elena Ferridi Elena Ferri· 31/10/2026 12:04
Un saluto al sole semplificato: varianti senza saltare

Per fare un saluto al sole semplificato non serve saltare: puoi portare i piedi indietro e avanti uno alla volta, appoggiare le ginocchia quando occorre e sostituire le posizioni più impegnative con alternative accessibili. Il criterio principale è mantenere passaggi controllati e un respiro regolare, anche se questo significa fermarsi tra una posizione e l’altra. La sequenza qui sotto è una variante pratica, non una forma obbligatoria del saluto al sole.

La sequenza senza salti, passo dopo passo

Parti in piedi, con i piedi alla larghezza delle anche e le braccia lungo i fianchi. Inspirando, solleva le braccia fin dove le spalle lo consentono senza irrigidire il collo. Espirando, piega leggermente le ginocchia e inclina il busto in avanti a partire dalle anche. Appoggia le mani sulle gambe, su due blocchi stabili oppure a terra: non è necessario toccare il pavimento.

Inspirando, allunga la schiena e guarda verso il basso, qualche passo davanti ai piedi. Espirando, piega le ginocchia quanto basta per appoggiare le mani con stabilità, poi porta indietro un piede e successivamente l’altro. Puoi arrivare a una posizione di plank con le ginocchia sollevate, oppure appoggiarle subito al tappetino. Muoviti con calma: il secondo piede non deve raggiungere il primo nello stesso istante in cui espiri.

Con le ginocchia a terra, piega i gomiti vicino al busto e abbassati in modo controllato fino a sdraiarti a pancia in giù. Inspirando, solleva leggermente il petto in una piccola cobra, usando la muscolatura della schiena e senza spingere con forza sulle mani. Espirando, torna giù; poi passa a quattro zampe e, se ti è comodo, solleva il bacino nel cane a testa in giù. Puoi anche restare a quattro zampe: entrambe le scelte permettono di proseguire.

Per tornare in piedi, porta un piede avanti tra le mani e poi l’altro. Se il passo è troppo lungo, abbassa prima le ginocchia, cammina con le mani verso i piedi e risali gradualmente. Piega le ginocchia, lascia che il busto si sollevi senza uno strappo e torna eretto. Inspira mentre riallunghi la schiena e sollevi le braccia, se vuoi; espira riportandole lungo i fianchi. Hai completato un giro senza salti.

Varianti per rendere i passaggi più comodi

Se il passaggio da in piedi a terra è la parte difficile, tieni due blocchi accanto ai piedi oppure usa una superficie rialzata stabile, come il piano di un tavolo robusto. In quest’ultimo caso puoi fare una versione più corta: dalla flessione in avanti cammina con i piedi indietro fino a formare una linea inclinata con il corpo, poi cammina di nuovo verso il tavolo e risali. Non occorre inserire cobra e cane a testa in giù in ogni giro.

Se senti troppo carico sui polsi, evita di forzare l’appoggio prolungato delle mani. Puoi restare a quattro zampe per poco tempo, usare una superficie rialzata o scegliere la versione in piedi. Se invece è l’equilibrio a creare difficoltà, allarga leggermente i piedi e rallenta i passi avanti e indietro. Appoggiare un ginocchio prima di spostare l’altro piede è una soluzione utile, non un errore da correggere.

Come coordinare respiro e movimento senza affrettarsi

Il respiro può dare un ritmo alla sequenza, ma non deve diventare un cronometro. In generale, inspira quando allunghi il busto o apri il petto ed espira quando ti pieghi o ti abbassi. Nei passaggi che richiedono più tempo, fai pure un respiro aggiuntivo prima di muoverti. Trattenere il fiato per rispettare una sequenza prestabilita rende spesso il movimento meno fluido.

Prova inizialmente un giro lento e osserva come ti senti prima di ripeterlo. Riduci l’ampiezza dei movimenti se compaiono tensione o instabilità; interrompi la pratica se avverti dolore, capogiri o un malessere insolito. In presenza di problemi a polsi, schiena o ginocchia, oppure durante la gravidanza, le varianti più adatte dipendono dalla situazione personale: un insegnante qualificato o un professionista sanitario può aiutarti a scegliere i passaggi da modificare.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.