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Una pratica dedicata all’equilibrio: posizioni facili da combinare

Elena Ferridi Elena Ferri· 28/10/2026 14:50
Una pratica dedicata all’equilibrio: posizioni facili da combinare

Una pratica dedicata all’equilibrio può partire da posizioni semplici: montagna, spostamenti del peso, albero e una breve variante del guerriero III. La condizione più importante non è restare immobili a ogni costo, ma scegliere un appoggio sicuro e passare da una posizione all’altra senza fretta. Una parete o una sedia stabile permettono di adattare la sequenza alla giornata, soprattutto quando stare su una gamba sola richiede molta attenzione.

Prepara lo spazio e trova una base stabile

Libera il pavimento da oggetti su cui potresti inciampare e sistemati vicino a una parete o allo schienale di una sedia che non scivoli. Puoi praticare a piedi nudi, se il pavimento offre una presa confortevole, oppure con calzature stabili. Evita superfici cedevoli o scivolose: rendere difficile l’appoggio non è necessario per lavorare sull’equilibrio.

Comincia in posizione della montagna, in piedi, con i piedi circa alla larghezza dei fianchi e le braccia rilassate. Distribuisci il peso tra talloni e parte anteriore dei piedi, senza irrigidire le dita. Lascia le ginocchia morbide, allunga il busto e scegli un punto fermo davanti a te da guardare. Respira normalmente: se per mantenere la posizione trattieni il fiato o contrai le spalle, riduci lo sforzo.

Combina spostamenti del peso, albero e guerriero III

Dalla montagna, trasferisci lentamente più peso sul piede destro, lasciando inizialmente il sinistro a terra. Solleva solo il tallone sinistro, poi, se ti senti stabile, anche le dita per un istante. Riappoggia il piede e ripeti dall’altro lato. Questo passaggio serve a riconoscere il momento in cui il peso si sposta: non occorre alzare subito una gamba per iniziare a praticare.

Per entrare nell’albero, torna a caricare il peso sul piede destro. Appoggia le dita del piede sinistro a terra, con il tallone vicino alla caviglia destra: è già una versione completa e utile della posizione. Se vuoi proseguire, posa la pianta del piede sinistro contro il polpaccio o l’interno coscia, evitando di premere direttamente sul ginocchio. Tieni una mano alla parete oppure unisci le mani davanti al petto. Lascia il piede d’appoggio attivo, senza cercare di bloccare ogni piccola oscillazione.

Per uscire dall’albero, riporta prima il piede sinistro a terra e ritrova la montagna. Da qui prepara una variante facile del guerriero III: sposta il peso sul piede destro, inclina leggermente il busto in avanti dalle anche e allunga la gamba sinistra indietro, anche mantenendo le sue dita sul pavimento. Le mani possono restare sulla parete o sullo schienale della sedia. Se l’appoggio è saldo, prova a staccare il piede posteriore di poco, mantenendo il busto lungo anziché cercare di portarlo parallelo al suolo. Torna in piedi con controllo e ripeti albero e variante del guerriero III sull’altro lato.

Come scegliere la difficoltà senza perdere il controllo

La sequenza può essere ripetuta alternando i lati, ma non ha bisogno di un numero fisso di cicli. Fermati in ogni posizione per qualche respiro comodo, oppure esegui soltanto il passaggio di entrata e uscita. Per aumentare gradualmente la difficoltà, cambia un elemento alla volta: alleggerisci la mano appoggiata, solleva un po’ di più il piede libero o prolunga leggermente la permanenza. Mantieni lo sguardo su un punto fermo; chiudere gli occhi modifica molto la difficoltà e non è un passaggio necessario.

Se perdi l’equilibrio, appoggia il piede e ricomincia dalla montagna. Toccare la parete o fare un passo non significa aver sbagliato: fa parte del modo in cui il corpo si riassesta. Quando le oscillazioni diventano brusche, il respiro si fa affannoso o senti fastidio alle articolazioni, torna alla variante con entrambi i piedi a terra. In caso di capogiri, interrompi la pratica e siediti; se il disturbo è ricorrente, chiedi un parere sanitario prima di riprovare. La scelta migliore è la versione in cui riesci a muoverti con attenzione, non quella che appare più impegnativa.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.