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Posizione del cammello: come prepararsi con varianti semplici

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 28/10/2026 06:00
Posizione del cammello: come prepararsi con varianti semplici

La posizione del cammello, o Ustrasana, è un piegamento all’indietro in ginocchio. Per prepararla non serve riuscire a toccare i talloni: conviene prima trovare un appoggio stabile sulle ginocchia, muovere la parte alta della schiena e provare con le mani sui fianchi. La variante giusta è quella in cui riesci a respirare con regolarità senza comprimere la zona lombare o il collo.

Preparare ginocchia, spalle e parte alta della schiena

Metti un tappetino sotto le ginocchia e, se il contatto con il pavimento è fastidioso, aggiungi una coperta piegata. Parti in posizione eretta sulle ginocchia, con le cosce orientate verso l’alto e i piedi distesi dietro di te. Mantieni le ginocchia circa alla larghezza dei fianchi: una base comoda ti aiuta a distinguere il lavoro della posizione dal semplice disagio dell’appoggio.

Prima di arcuarti, fai qualche movimento lento delle spalle: portale indietro senza irrigidirle e lascia che lo sterno si sollevi leggermente. Puoi poi provare un piccolo piegamento all’indietro con le mani appoggiate al bacino. L’obiettivo non è scendere molto, ma distribuire il movimento lungo la schiena, anziché chiedere tutto alla parte bassa.

Se stare in ginocchio è già scomodo, non forzare per arrivare alla posizione completa. Sistema meglio l’imbottitura oppure lavora per il momento sul movimento del torace da una posizione seduta o in piedi. Il cammello richiede anche un appoggio tollerabile, non soltanto flessibilità.

Come entrare nella posizione senza cercare subito i talloni

Porta le mani sui fianchi, con le dita rivolte verso il basso o nella direzione che ti permette di sostenere comodamente il bacino. Allunga il busto verso l’alto, solleva lo sterno e lascia che le spalle si aprano. Da qui inclina gradualmente il torace all’indietro, mantenendo le cosce il più possibile verticali. Evita di spingere il bacino molto in avanti per compensare una schiena che non si muove.

Continua a respirare senza trattenere l’aria. Puoi tenere la testa in linea con il busto, senza lasciarla cadere all’indietro: la posizione del collo non determina la riuscita del cammello. Fermati quando senti un’apertura gestibile davanti al corpo. Se avverti una pressione netta nella zona lombare, riduci l’ampiezza, risolleva il busto e riparti da un movimento più piccolo.

Per uscire, riporta le mani ai fianchi se le avevi spostate, attiva delicatamente l’addome e solleva il torace tornando verticale. Fai una pausa e osserva come ti senti prima di ripetere. Entrare e uscire lentamente è più utile che cercare di restare a lungo in una forma difficile da controllare.

Varianti semplici: scegli l’appoggio che ti serve

Mani sui fianchi. È la variante da cui iniziare: le braccia sostengono il bacino e puoi concentrarti sul sollevamento del petto. Anche un’inclinazione modesta è sufficiente per praticare il gesto caratteristico del cammello.

Punte dei piedi appoggiate a terra. Se il torace si apre con facilità e vuoi esplorare un appoggio più basso, piegare le dita dei piedi solleva i talloni e può renderli più raggiungibili. Toccarli, però, non è un obbligo: se per farlo devi collassare sulla parte bassa della schiena o perdere stabilità, torna alle mani sui fianchi.

Una mano sul fianco e una verso il tallone. Prova questa opzione solo se riesci a mantenere il bacino stabile e il respiro regolare. Appoggia la mano al tallone senza tirarti verso il basso, poi torna al centro e valuta se ripetere dall’altro lato. Lasciare una mano sul fianco rende più semplice controllare il movimento rispetto a cercare entrambi i talloni insieme.

Segnali per ridurre o evitare la posizione

Una sensazione di allungamento davanti al busto è diversa da dolore, pizzicore o compressione alla schiena. In presenza di questi segnali, oppure di capogiri, interrompi la posizione e torna lentamente verticale. Non usare il raggiungimento dei talloni come misura dei progressi: una variante meno profonda, ma stabile e respirabile, è più adatta di una forma completa ottenuta forzando.

Se hai un problema recente a schiena, collo o ginocchia, oppure una condizione per cui i piegamenti all’indietro ti sono stati sconsigliati, evita di sperimentare il cammello senza un’indicazione individuale qualificata. Anche senza limitazioni note, puoi scegliere una preparazione più leggera nei giorni in cui il corpo non tollera bene l’appoggio sulle ginocchia o l’estensione della schiena.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.