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Yoga dolce al risveglio: quali posizioni scegliere per iniziare

Elena Ferridi Elena Ferri· 29/10/2026 12:04
Yoga dolce al risveglio: quali posizioni scegliere per iniziare

Per fare yoga dolce al risveglio, scegli posizioni che ti permettano di muovere gradualmente schiena, spalle e anche senza cercare subito la massima ampiezza. Puoi iniziare da sdraiato con le ginocchia piegate, passare alla posizione a quattro zampe e terminare in piedi. Il criterio più utile è semplice: il movimento deve restare comodo e il respiro non deve diventare affannoso. Non serve completare tutte le posizioni; bastano quelle adatte a come ti senti quel mattino.

Da sdraiati: movimenti piccoli prima di alzarsi

Se ti svegli con una sensazione di rigidità, resta per qualche momento supino, con i piedi appoggiati e le ginocchia piegate. Lascia scendere lentamente entrambe le ginocchia di poco verso un lato, torna al centro e ripeti dall’altro. Il bacino può seguire il movimento, mentre le spalle restano rilassate. Non è una torsione da approfondire: serve a esplorare un movimento facile, senza tirare la zona lombare.

Puoi poi avvicinare un ginocchio al petto, tenendo l’altra gamba piegata e il piede a terra. Appoggia le mani dietro la coscia o sopra la tibia, senza strattonare, e cambia lato. Se questa posizione comprime l’addome o dà fastidio all’anca, riduci la presa oppure saltala. Flettere e distendere delicatamente le caviglie è un’altra possibilità per cominciare a muoverti senza aggiungere uno sforzo significativo.

Il letto può andare bene per questi primi gesti, purché tu riesca a muoverti con stabilità. Per le posizioni a quattro zampe è invece preferibile una superficie più ferma, come un tappetino sul pavimento: su un materasso morbido mani e ginocchia possono affondare e rendere meno chiaro l’appoggio.

A quattro zampe: scegliere tra gatto-mucca e posizione del bambino

Il movimento gatto-mucca è una scelta accessibile per mobilizzare la colonna. Mettiti a quattro zampe con le mani sotto le spalle e le ginocchia sotto le anche. Inspirando, lascia aprire leggermente il petto e orienta il bacino all’indietro; espirando, arrotonda la schiena senza spingere con forza. Alterna le due forme lentamente, seguendo un’ampiezza naturale. Se i polsi non gradiscono il carico, puoi fare un movimento simile da seduto, con le mani sulle cosce.

La posizione del bambino può offrire una pausa tra i movimenti: dalla posizione a quattro zampe porta il bacino verso i talloni e appoggia il busto in avanti, sostenendo la fronte se necessario. Tieni le ginocchia alla distanza che ti risulta comoda. Non è indispensabile arrivare ai talloni né lasciare le braccia distese; puoi piegarle o usare un cuscino sotto il busto. Se senti pressione sgradevole alle ginocchia, scegli piuttosto una pausa da seduto.

Evita di interpretare queste posizioni come un test di flessibilità. Al mattino potresti aver bisogno di gesti più contenuti rispetto ad altri momenti della giornata: la variante giusta è quella in cui puoi respirare con tranquillità e uscire dalla posizione senza fatica.

In piedi: concludere con equilibrio e orientamento

Per alzarti dal pavimento, passa prima da una posizione seduta o inginocchiata e usa un appoggio se ti è utile. Una volta in piedi, prova la posizione della montagna: piedi ben appoggiati, ginocchia non bloccate, braccia lungo i fianchi e sguardo davanti a te. Distribuisci il peso tra i due piedi e nota se stai trattenendo tensione nelle spalle o nella mandibola. È una posizione semplice, ma aiuta a passare dalla pratica alle attività della giornata.

Se vuoi aggiungere un ultimo movimento, solleva le braccia mentre inspiri e riportale giù mentre espiri, senza inarcare la schiena per arrivare più in alto. Puoi farlo anche con le mani appoggiate a una parete o con un braccio alla volta. Evita invece di iniziare direttamente con piegamenti profondi in avanti o posizioni di equilibrio impegnative: non sono necessari per una pratica dolce appena svegli.

Come adattare la sequenza al mattino che hai davanti

Un ordine pratico è partire con le ginocchia piegate da sdraiati, provare il movimento laterale delle gambe, passare a gatto-mucca e finire nella posizione della montagna. La posizione del bambino e il ginocchio al petto sono opzioni, non tappe obbligatorie. Muoviti abbastanza lentamente da distinguere una lieve sensazione di allungamento da un dolore: se compare dolore, interrompi quel movimento invece di cercare di superarlo.

Se hai una condizione fisica, un infortunio, capogiri o indicazioni ricevute da un professionista, adatta la pratica a quelle indicazioni. Anche senza problemi particolari, non c’è bisogno di eseguire ogni giorno la stessa sequenza: scegliere due o tre posizioni comode è un modo valido per iniziare, soprattutto quando hai poco tempo o desideri un risveglio tranquillo.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.