Simply YogaYoga quotidiano, benessere autentico

Yoga per la mobilità delle spalle: movimenti di preparazione dolci

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 29/10/2026 07:39
Yoga per la mobilità delle spalle: movimenti di preparazione dolci

Per preparare le spalle allo yoga, inizia con movimenti piccoli e lenti, senza cercare subito la massima ampiezza. Alterna sollevamenti delle braccia, movimenti delle scapole e rotazioni controllate, lasciando che il respiro accompagni il gesto. L’obiettivo è trovare un movimento comodo e progressivamente più fluido, non forzare un’articolazione rigida o dolorante.

Prima di iniziare: trova un’ampiezza comoda

Siediti su una sedia stabile oppure resta in piedi con i piedi ben appoggiati. Lascia le ginocchia morbide, allunga il busto senza irrigidirlo e rilassa la mandibola. Fai qualche respiro tranquillo, osservando se una spalla si muove diversamente dall’altra. Questa differenza non va corretta a forza: ti serve per scegliere quanto ampi saranno i movimenti.

Durante la preparazione dovresti riuscire a respirare normalmente e a muovere collo e braccia senza trattenere il fiato. Una sensazione lieve di lavoro muscolare è diversa da un dolore acuto, da una fitta o da un formicolio. Se compaiono questi segnali, interrompi quel movimento. In caso di trauma recente, dolore persistente o limitazioni già note, chiedi indicazioni a un professionista sanitario prima di praticare.

Muovi prima le scapole, poi le braccia

Con le braccia rilassate lungo i fianchi, porta lentamente le spalle verso le orecchie mentre inspiri; espirando, lasciale scendere. Ripeti alcune volte senza spingere verso il basso. Poi avvicina con delicatezza le scapole tra loro e rilasciale, evitando di inarcare molto la schiena. Sono gesti piccoli, ma aiutano a distinguere il movimento delle scapole dalla tensione del collo.

Passa quindi a cerchi lenti con le spalle, prima in una direzione e poi nell’altra. Non devono essere grandi: cerca un percorso continuo, senza scatti. Se il cerchio completo dà fastidio, trasformalo in un semplice movimento avanti e indietro. Tieni le mani morbide e controlla che la testa non venga trascinata dalle spalle.

Infine, piega i gomiti e tienili vicino al busto. Con i palmi rivolti verso l’alto, apri lentamente gli avambracci verso l’esterno e poi riportali al centro. I gomiti possono restare appoggiati ai fianchi: così è più facile evitare di compensare con la schiena. Muoviti soltanto fin dove riesci a mantenere il gesto regolare e confortevole.

Prepara il sollevamento delle braccia senza forzare

Per esplorare il movimento sopra la testa, solleva un braccio alla volta davanti a te, con il gomito leggermente piegato. Fermati prima che la spalla si alzi bruscamente verso l’orecchio o che la schiena debba inarcarsi per continuare. Riabbassa il braccio con la stessa lentezza e prova dall’altro lato. Non è necessario arrivare in verticale: anche un arco più corto è utile per capire come si muove la spalla oggi.

Puoi poi aprire entrambe le braccia lateralmente, come a disegnare una «V» comoda, e riportarle giù. Inspira durante l’apertura ed espira al ritorno, oppure scegli il ritmo respiratorio che ti risulta più naturale. Se le braccia tese affaticano, piega i gomiti o riduci l’ampiezza. La qualità del movimento conta più dell’altezza raggiunta.

Come usare questa preparazione nella pratica yoga

Dopo questi movimenti, riprova un semplice sollevamento delle braccia e confrontalo con quello iniziale: è più fluido? Riesci a tenere il collo rilassato e a respirare senza sforzo? Questi sono criteri più utili del tentativo di portare le mani più in alto. Se non avverti differenze, non serve aumentare l’intensità: puoi continuare con movimenti comodi o scegliere posizioni che non richiedano di sostenere il peso sulle braccia.

Nelle posizioni successive mantieni la stessa attenzione. Riduci l’ampiezza se senti di compensare inarcando la zona lombare, stringendo il collo o bloccando il respiro. Una preparazione dolce non deve «sbloccare» le spalle in una seduta: serve a entrare nella pratica ascoltando come rispondono, e ad adattare i gesti di conseguenza.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.