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Una pratica yoga da seduti per il lavoro alla scrivania

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 03/11/2026 14:50
Una pratica yoga da seduti per il lavoro alla scrivania

Puoi fare una breve pratica yoga da seduti senza lasciare la scrivania: parti dal respiro, muovi con delicatezza spalle e colonna, poi osserva come ti senti prima di tornare al lavoro. La condizione principale è non forzare. I movimenti devono restare comodi e compatibili con la sedia, lo spazio disponibile e le tue condizioni fisiche.

Prepara la sedia e trova una posizione stabile

Scegli una sedia ferma, preferibilmente senza ruote o con le ruote bloccate. Siediti abbastanza avanti da poter muovere il busto senza appoggiarti allo schienale, ma non sul bordo al punto da perdere stabilità. Tieni entrambi i piedi a terra; se non ci arrivano comodamente, usa un supporto stabile. Libera lo spazio intorno alle ginocchia e allontana la sedia dalla scrivania quanto basta per muovere le braccia senza urtare lo schermo.

Appoggia le mani sulle cosce e lascia che la schiena si allunghi, senza irrigidirla. Nota dove senti il peso sul sedile e rilassa la mandibola. Per qualche respiro, inspira ed espira senza cercare di cambiare ritmo: è un modo semplice per interrompere l’automatismo della postura di lavoro e capire se oggi hai bisogno di movimenti piccoli o puoi usare un’ampiezza maggiore.

Segui una sequenza semplice dalla testa al busto

Inizia dalle spalle. Inspirando, sollevale leggermente verso le orecchie; espirando, lasciale scendere. Ripeti alcune volte senza stringere il collo. Poi disegna piccoli cerchi con le spalle in una direzione e nell’altra. Se lavori molto con mouse e tastiera, mantieni le braccia morbide: lo scopo non è ottenere un allungamento intenso, ma esplorare un movimento diverso da quello abituale.

Per muovere la colonna, tieni le mani sulle cosce. Inspira mentre porti delicatamente il petto in avanti e sollevi lo sguardo solo quanto è confortevole. Espira mentre arrotondi appena la schiena e lasci scendere lo sguardo. Alterna i due movimenti seguendo il respiro, senza spingere con le mani e senza cercare di arrivare al limite dell’articolazione. Se la zona lombare è sensibile, riduci l’ampiezza o limitati a percepire il movimento del bacino sul sedile.

Torna con il busto al centro. All’inspirazione allunga la sommità della testa verso l’alto; all’espirazione ruota lentamente il torace verso destra, lasciando il bacino rivolto in avanti. Puoi appoggiare le mani sulle cosce o ai lati della sedia, senza usarle come leva per tirarti più lontano. Respira comodamente, ritorna al centro e prova dall’altro lato. La rotazione può essere minima: conta mantenere un movimento controllato, non voltarsi il più possibile.

Adatta i movimenti alla giornata lavorativa

Se hai poco spazio, puoi fermarti al respiro, alle spalle e ai movimenti della colonna: la sequenza non deve essere completata a tutti i costi. Se invece riesci ad allontanarti dalla scrivania, aggiungi un’apertura laterale. Con una mano appoggiata alla sedia, solleva l’altro braccio solo fin dove la spalla lo permette e inclina leggermente il busto dal lato opposto. Mantieni entrambi i lati del bacino sul sedile, poi cambia lato. Evita di trattenere il respiro mentre ti inclini.

Puoi inserire questa pratica come pausa tra due attività, scegliendo pochi movimenti che riesci a fare con agio. Non serve aspettare di sentirti rigido: alternare le posizioni durante la giornata è più utile che cercare di compensare a fine turno con un gesto intenso. La pratica sulla sedia, però, non sostituisce la possibilità di alzarsi e camminare quando puoi.

Riconosci quando ridurre o interrompere

Un errore comune è trasformare ogni movimento in uno stretching forte, soprattutto nelle torsioni o nelle inclinazioni del collo. Evita scatti, spinte con le mani e posizioni che ti fanno perdere l’appoggio dei piedi. Se compare dolore, capogiro, formicolio o un altro sintomo insolito, interrompi la pratica. In presenza di un infortunio, di una condizione che limita il movimento o di sintomi persistenti, chiedi indicazioni a un professionista sanitario prima di adattare gli esercizi da solo.

Per chiudere, riporta le mani sulle cosce e osserva il respiro per qualche istante. Prima di riprendere a digitare, verifica se puoi sistemare la postazione o cambiare posizione: l’obiettivo della pausa non è raggiungere una postura perfetta, ma tornare al lavoro con maggiore attenzione a come stai seduto e a quando hai bisogno di muoverti.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.