Simply YogaYoga quotidiano, benessere autentico

Come preparare i muscoli posteriori della coscia prima delle flessioni

Lorenzo Rivadi Lorenzo Riva· 31/10/2026 07:39
Come preparare i muscoli posteriori della coscia prima delle flessioni

Come preparare i muscoli posteriori della coscia prima delle flessioni

Prima delle flessioni in avanti, prepara i muscoli posteriori della coscia con qualche minuto di movimento generale, poi con gesti dinamici e controllati di anche e ginocchia. Non serve cercare subito il massimo allungamento: l’obiettivo è arrivare alla posizione con il corpo attivo e un’ampiezza di movimento che riesci a gestire senza dolore. Qui per «flessioni» si intendono i piegamenti del busto in avanti, in piedi o da seduti, non le flessioni sulle braccia.

Inizia scaldando il corpo, non tirando le gambe

Cammina a passo comodo, marcia sul posto o esegui movimenti fluidi per far salire gradualmente il ritmo del respiro. Se sei appena uscito dal letto o sei rimasto seduto a lungo, concediti una partenza più lenta: la sensazione di rigidità iniziale non è un invito a spingere più forte.

Passa poi alle articolazioni coinvolte nel piegamento. Alterna piccoli piegamenti e distensioni delle ginocchia, muovi il bacino avanti e indietro e prova qualche inclinazione del busto con le mani appoggiate ai fianchi. Mantieni la schiena nella sua posizione naturale e torna su prima che il movimento diventi una trazione intensa dietro le cosce. Questi gesti ti permettono anche di capire come ti senti oggi, senza usare la flessione finale come primo test.

Una preparazione dinamica prima di scendere

Una sequenza semplice può partire in piedi, con i piedi alla larghezza delle anche e le ginocchia leggermente piegate. Porta il bacino indietro come per avvicinare i glutei a una parete, inclina il busto di poco e risali. Il movimento nasce dalle anche: non occorre arrotondare la schiena per raggiungere le dita dei piedi. Ripetilo con calma, aumentando l’ampiezza solo se resta confortevole.

Puoi quindi appoggiare un tallone poco avanti a te, tenere il ginocchio di quella gamba morbido e spostare il bacino indietro finché avverti una lieve tensione dietro la coscia. Torna alla posizione iniziale e alterna i lati, senza molleggiare. Una mano su una parete o sullo schienale stabile di una sedia può aiutarti a concentrarti sul gesto anziché sull’equilibrio.

Se pratichi yoga, un’altra possibilità è alternare lentamente una posizione a quattro appoggi con il bacino sollevato e le ginocchia piegate. Nel cane a testa in giù, per esempio, puoi distendere una gamba alla volta senza cercare di portare i talloni a terra. È una preparazione possibile, non un requisito: scegli i movimenti che ti consentono di respirare normalmente e di restare in controllo.

Entra nella flessione senza forzare i posteriori della coscia

Per una flessione in piedi, parti con le ginocchia morbide, inclina il bacino in avanti e lascia scendere il busto solo fin dove riesci senza trattenere il respiro. Le mani possono fermarsi sulle cosce, sui polpacci o su un supporto stabile: toccare il pavimento non misura la qualità del movimento. Se desideri restare nella posizione, evita rimbalzi e cerca una sensazione di allungamento moderata, non una prova di resistenza.

Da seduto, una coperta ripiegata sotto il bacino può rendere più agevole inclinarsi dalle anche; puoi anche piegare le ginocchia. Non cercare di compensare la rigidità tirandoti verso i piedi con le braccia. Se il bacino non si muove facilmente, riduci l’ampiezza e lavora su una posizione che ti permetta di mantenere il movimento fluido.

Una tensione diffusa dietro la coscia può essere normale durante un allungamento; dolore acuto, fitte, formicolio o una sensazione che corre lungo la gamba sono invece segnali per fermarti. Se hai avuto uno stiramento recente o il fastidio compare spesso anche nei movimenti quotidiani, evita di usare lo stretching per «sbloccarlo» e chiedi una valutazione a un professionista sanitario. Preparare i muscoli significa creare le condizioni per muoversi meglio, non superare a ogni costo il limite del giorno.

Lorenzo Riva
Lorenzo Riva

Lorenzo si occupa di respirazione, rilassamento e brevi pratiche di meditazione da inserire nelle giornate piene. Preferisce indicazioni concrete, con tempi flessibili e spazio per adattare ogni esercizio alle proprie sensazioni. Fuori dalla scrittura ama camminare, ascoltare i suoni della città al mattino e ritagliarsi momenti di quiete.