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Torsioni da seduti: muoversi senza usare le braccia come leva

Elena Ferridi Elena Ferri· 06/11/2026 18:08
Torsioni da seduti: muoversi senza usare le braccia come leva

Per fare una torsione yoga da seduti, parti da una posizione stabile, allunga il busto senza irrigidirlo e ruota gradualmente verso un lato. Le mani possono aiutarti a mantenere l’equilibrio, ma non devono tirare il corpo più lontano. La condizione principale è questa: fermati dove riesci ancora a respirare con naturalezza, senza dolore o pressione nella schiena.

Prepara una seduta stabile prima di ruotare

Siediti sul pavimento con le gambe incrociate in modo comodo, oppure con le gambe distese se questa posizione ti permette di stare più eretto. Se il bacino tende a inclinarsi all’indietro e la schiena si arrotonda, siediti sul bordo di una coperta ripiegata. Il rialzo non serve a rendere la torsione più intensa: serve a darti una base dalla quale muoverti senza dover prima compensare una posizione scomoda.

Distribuisci il peso sui due lati del bacino e lascia che la colonna si allunghi verso l’alto. Tieni le spalle morbide e lo sguardo davanti a te. Non occorre bloccare il bacino con forza: è sufficiente notare se, mentre ruoti, un lato si solleva o il busto si inclina. In quel caso riduci la rotazione e ritrova una seduta più equilibrata.

Ruota con il busto, non tirandoti con le mani

Inspirando, pensa a creare spazio tra bacino e torace. Espirando, gira lentamente il busto verso destra, lasciando che lo sguardo segua il movimento senza forzare il collo. Appoggia la mano destra a terra vicino al fianco, oppure sulla coscia, e posa la sinistra sulla gamba opposta. Mantieni entrambe le mani leggere: sono punti di riferimento, non maniglie. Dopo qualche respiro, torna al centro con calma e ripeti dall’altro lato.

Un modo semplice per distinguere la rotazione dalla spinta è alleggerire per un istante le mani. Se il busto torna subito indietro, probabilmente stavi mantenendo la posizione tirando o premendo con le braccia. Riparti da un’ampiezza minore, nella quale riesci a restare senza usare quella forza. La sensazione cercata è un movimento distribuito e controllabile, non il raggiungimento di un angolo preciso.

Evita soprattutto di afferrare il ginocchio opposto per trascinarti più in là, di spingere con il braccio contro la gamba o di ruotare il collo fino al limite mentre il torace resta fermo. Puoi invece lasciare le mani sulle cosce e provare una torsione più piccola: se riesci a percepire il movimento del busto senza perdere altezza o trattenere il respiro, è già una versione completa dell’esercizio.

La variante sulla sedia

Scegli una sedia stabile, preferibilmente senza ruote, e siediti con i piedi ben appoggiati a terra. Tieni una distanza dallo schienale che ti permetta di stare eretto senza sforzo. Inspira per allungare il busto; espirando, ruota leggermente verso destra. Puoi appoggiare le mani sulle cosce o toccare con leggerezza i lati della seduta, evitando di afferrare lo schienale per trascinarti nella torsione.

Anche sulla sedia controlla che entrambi i piedi restino a terra e che il peso non si sposti tutto su un solo lato del bacino. Se la seduta è troppo alta e i piedi non arrivano al pavimento, usa un appoggio stabile sotto di essi. Torna al centro prima di cambiare lato: questo passaggio ti aiuta a riconoscere la posizione neutra, invece di passare rapidamente da una torsione all’altra.

Quando ridurre o interrompere il movimento

Una torsione lieve non dovrebbe richiedere di sopportare dolore, formicolio o una sensazione di blocco. Se compaiono, interrompi il movimento. Riduci l’ampiezza anche quando ti accorgi di stringere la mandibola, sollevare una spalla o trattenere il fiato: sono segnali pratici che stai usando più forza di quella necessaria. Puoi limitarti a sederti eretto e fare piccoli movimenti del busto, senza cercare una posizione da mantenere.

Se hai un problema alla schiena, hai subito un intervento recente o ti è stato indicato di limitare le rotazioni, segui le indicazioni del professionista che ti segue prima di provare l’esercizio. Per tutti gli altri, la regola utile resta la stessa sul pavimento e sulla sedia: muoversi poco ma con controllo è preferibile a spingersi più lontano con le braccia.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.