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Yoga con la sedia: esercizi semplici per una pausa attiva

Elena Ferridi Elena Ferri· 02/11/2026 14:50
Yoga con la sedia: esercizi semplici per una pausa attiva

Per fare yoga con la sedia durante una pausa attiva bastano una seduta stabile, spazio per muovere le braccia e pochi esercizi eseguiti con calma. La condizione principale è poter mantenere una posizione comoda e respirare senza sforzo: i movimenti non devono provocare dolore né richiedere di raggiungere una forma perfetta. Questa sequenza si può fare anche vestiti da lavoro, scegliendo solo gli esercizi adatti a come ci si sente in quel momento.

Prepara la sedia e trova una posizione comoda

Usa una sedia che non scivoli e che consenta di appoggiare bene i piedi a terra. Se ha le ruote, bloccala oppure scegline una senza ruote, soprattutto per i movimenti che spostano il peso del corpo. Siediti verso la parte centrale della seduta, senza aggrapparti allo schienale: lascia le spalle morbide e distribuisci il peso su entrambi i lati del bacino. Non serve irrigidire la schiena per stare «dritti».

Se i piedi non arrivano comodamente al pavimento, usa un appoggio stabile. Prima di iniziare, verifica di non urtare scrivania o pareti quando apri le braccia. Puoi tenere le mani sulle cosce o sui lati della seduta quando cerchi maggiore equilibrio. Respira normalmente; se coordinare respiro e movimento ti distrae, pensa prima a muoverti con lentezza, senza trattenere l’aria.

Una sequenza semplice da fare durante la pausa

Inizia con qualche respiro tranquillo, osservando il contatto dei piedi con il pavimento. Poi esegui i movimenti seguenti nell’ordine proposto o scegline soltanto due o tre. Passa al successivo quando il movimento è ancora confortevole, senza cercare di aumentare ogni volta l’ampiezza.

  1. Spalle e braccia. Porta lentamente le spalle verso le orecchie e lasciale scendere. Poi disegna piccoli cerchi con le spalle in un senso e nell’altro. Se hai spazio, apri le braccia lateralmente all’altezza che ti è comoda e riportale verso il corpo. Tieni il collo rilassato.
  2. Mobilità della schiena. Con le mani sulle cosce, accompagna il petto leggermente in avanti mentre inspiri, senza inarcare molto la zona lombare. Espirando, lascia che la schiena si arrotondi appena e che lo sguardo scenda. Alterna le due posizioni lentamente: è un movimento della colonna, non una spinta delle braccia sulle gambe.
  3. Rotazione delicata del busto. Mantieni il bacino sulla seduta e gira il torace poco alla volta verso un lato. Puoi appoggiare una mano sulla coscia opposta, ma evita di usarla per tirarti più lontano. Torna al centro e ripeti dall’altra parte, lasciando che anche la testa segua solo fin dove è comodo.
  4. Piegamento laterale. Appoggia una mano sulla seduta e solleva l’altro braccio, se la spalla lo permette. Inclina lievemente il busto verso la mano appoggiata, senza sollevare il gluteo opposto. Torna al centro e cambia lato. Se alzare il braccio dà fastidio, tieni entrambe le mani sulle cosce e fai un movimento più piccolo.
  5. Gambe e caviglie. Rimanendo seduto, distendi una gamba in avanti senza bloccare il ginocchio, poi riappoggia il piede e cambia lato. Completa con piccoli movimenti delle caviglie, sollevando alternativamente punte e talloni. Tieni le mani sulla seduta se senti il bisogno di maggiore stabilità.

Alla fine, riporta entrambi i piedi a terra e nota se la posizione seduta ti sembra diversa. Non è necessario completare tutta la sequenza: una pausa attiva può consistere anche in pochi movimenti eseguiti con attenzione, prima di tornare alla scrivania.

Come adattare gli esercizi ed evitare gli errori più comuni

La sedia è un sostegno, non uno strumento per forzare lo stretching. Se la schiena è sensibile, riduci l’ampiezza delle flessioni e delle rotazioni; se una spalla è rigida, lascia il braccio basso. Per il collo evita di tirare la testa con le mani o di fare grandi circonduzioni: nella pausa può bastare rilassare le spalle e orientare lo sguardo lentamente a destra e a sinistra, senza cercare il limite del movimento.

Un errore frequente è procedere troppo in fretta, soprattutto quando si vuole «sciogliere» una zona tesa. Meglio usare movimenti piccoli e regolari, mantenendo i piedi in appoggio quando il busto si inclina o ruota. Evita inoltre di trattenere il respiro mentre cerchi di allungarti: è spesso un segnale che stai spingendo più del necessario.

Interrompi l’esercizio se compaiono dolore, capogiri, formicolii o difficoltà a respirare. Se hai subito un intervento, hai una lesione recente o ti sono state date limitazioni ai movimenti, chiedi a un professionista sanitario quali esercizi siano appropriati prima di provarli. Lo yoga con la sedia può rendere più varia una pausa sedentaria, ma non sostituisce le indicazioni ricevute per una condizione specifica.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.