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Posizione della montagna: distribuire il peso sui piedi senza irrigidirsi

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 08/11/2026 20:40
Posizione della montagna: distribuire il peso sui piedi senza irrigidirsi

Nella posizione della montagna, distribuire il peso sui piedi non significa premere ogni punto della pianta con la stessa forza. Significa trovare un appoggio stabile, senza restare sui talloni o spingersi sulle punte, e permettere al resto del corpo di organizzarsi senza diventare rigido. Parti da una posizione comoda, osserva dove senti più carico e fai piccoli spostamenti finché puoi stare in piedi respirando con naturalezza.

Come sentire l'appoggio dei piedi

Mettiti in piedi su una superficie stabile, a piedi nudi se ti è comodo e sicuro. Tieni i piedi paralleli o leggermente aperti, alla distanza che ti consente di stare in equilibrio senza sforzo. Non è necessario che si tocchino: la larghezza del bacino può essere un punto di partenza più accessibile. Nota il contatto sotto il tallone, la base dell'alluce e la base del mignolo. Sono riferimenti per esplorare l'appoggio, non tre punti da schiacciare a terra.

Sposta lentamente il peso un poco in avanti e poi indietro, senza sollevare le dita né contrarle per aggrapparti al pavimento. Ripeti con un lieve movimento da un lato all'altro. Riduci gradualmente l'ampiezza finché trovi una zona in cui il peso sembra sostenuto dall'intera pianta e le dita possono restare distese. Se ti accorgi di premere soprattutto sul bordo esterno o interno, torna a un movimento piccolo: cercare di correggere il piede con forza spesso aggiunge tensione, invece di migliorare l'equilibrio.

Controlla anche se il peso è simile sui due piedi. Non occorre ottenere una simmetria perfetta: una differenza può dipendere dalla tua postura abituale o da come stai in quel momento. Prova a spostarti appena verso il piede meno carico e osserva se riesci a mantenere un respiro tranquillo. Se la nuova posizione richiede uno sforzo continuo, torna a un appoggio più facile e riparti con un aggiustamento più piccolo.

Lasciare che gambe e busto seguano l'appoggio

Una volta trovato un contatto comodo con il suolo, lascia le ginocchia distese ma non bloccate. Evita sia di piegarle deliberatamente molto, sia di spingerle all'indietro per sembrare più dritto. Il bacino può stare sopra i piedi senza essere portato a forza in avanti o indietro. Da lì, lascia che il busto si allunghi verso l'alto mentre le spalle possono scendere e le braccia riposare lungo i fianchi.

Per verificare se ti stai irrigidendo, fai un'espirazione normale e osserva che cosa succede a mandibola, addome, glutei e dita dei piedi. Se li stai stringendo per mantenere la forma, prova ad allentare una zona alla volta senza perdere completamente l'appoggio. Anche il collo può rimanere libero: guarda davanti a te, con la testa sostenuta dal busto, anziché sollevare il mento o tirarlo indietro in modo marcato. La stabilità utile è quella che ti lascia respirare e fare piccoli aggiustamenti.

Questa attenzione al peso sui piedi è un aspetto specifico di Tadasana. Per una panoramica dell'esecuzione e dei benefici della postura, puoi leggere la guida alla posizione della montagna; qui il criterio pratico resta l'appoggio che sostiene il busto senza trasformarsi in una posa rigida.

Adattare la posizione se l'equilibrio è incerto

Se oscillare ti mette a disagio, esegui l'esplorazione vicino a una parete o con una mano appoggiata leggermente a una sedia stabile. Il sostegno non annulla l'esercizio: può aiutarti a distinguere il contatto dei piedi dalla tensione usata per non perdere l'equilibrio. Puoi anche allargare un po' i piedi e ridurre gli spostamenti del peso fino a renderli appena percettibili.

La forma dei piedi e la mobilità delle caviglie non sono uguali per tutti. Non forzare le piante a diventare piatte e non cercare di far aderire al suolo un arco plantare che normalmente resta sollevato. Se avverti dolore ai piedi, alle ginocchia o alla schiena, interrompi la correzione che lo provoca: la sensazione da cercare è un sostegno confortevole, non una pressione crescente. Una volta trovato, resta per qualche respiro e verifica se puoi continuare a muoverti leggermente senza dover ricominciare da una posizione rigida.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia scrive guide alle posizioni yoga e propone sequenze semplici per chi vuole iniziare senza fretta. Nei suoi articoli presta attenzione agli appoggi, alle varianti accessibili e alle pause tra un movimento e l’altro. Le piace osservare come piccoli gesti ripetuti con costanza possano rendere la pratica più piacevole nella vita quotidiana.