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Una pratica di yoga da seduti per chi lavora alla scrivania

Elena Ferridi Elena Ferri· 29/10/2026 17:35
Una pratica di yoga da seduti per chi lavora alla scrivania

Puoi fare una breve pratica di yoga da seduti senza lasciare la postazione: basta una sedia stabile, un po’ di spazio per muovere le braccia e la possibilità di fermarti se un movimento dà fastidio. La sequenza qui sotto parte dal respiro, mobilizza con delicatezza spalle e schiena e termina con un momento di pausa. Non serve raggiungere una posizione perfetta: l’obiettivo è interrompere l’immobilità e muoversi in modo confortevole.

Prepara la sedia e trova una posizione comoda

Siediti verso il centro della seduta, senza appoggiarti rigidamente allo schienale. Tieni i piedi a terra, oppure usa un appoggio se non ci arrivano comodamente. Lascia le mani sulle cosce e verifica che le spalle non siano sollevate verso le orecchie. Se la sedia ha le ruote, bloccale quando possibile; evita di usarla per i movimenti se scivola o oscilla. Sposta la sedia dalla scrivania quanto basta per non urtare il piano con gomiti e ginocchia.

Non occorre mantenere la schiena dritta a forza. Cerca piuttosto un assetto in cui riesci a respirare liberamente e a distribuire il peso sulla seduta. Se stare lontano dallo schienale è faticoso, usalo: puoi comunque eseguire gran parte della pratica. Tieni il collo nella posizione che ti risulta più naturale, senza spingere il mento in avanti o tirarlo indietro.

Segui la sequenza, un movimento alla volta

Inizia dal respiro. Lascia lo sguardo su un punto davanti a te o abbassalo. Inspira senza cercare di riempire i polmoni al massimo; espira lentamente, lasciando ammorbidire mandibola e spalle. Ripeti per qualche respiro naturale. Se concentrarti sulla respirazione ti mette a disagio, limita l’attenzione al contatto dei piedi con il pavimento e prosegui normalmente.

Muovi le spalle. Inspirando, sollevale appena verso le orecchie; espirando, lasciale scendere. Poi fai piccoli cerchi all’indietro e in avanti, senza coinvolgere il collo più del necessario. Il movimento può essere minimo, soprattutto se hai già tensione nella zona. Evita di trattenere il fiato mentre ti muovi.

Mobilizza la schiena. Appoggia le mani sulle cosce. Inspirando, lascia che il petto si apra leggermente e che il bacino ruoti appena in avanti; espirando, accompagna il bacino nella direzione opposta e arrotonda con dolcezza la parte alta della schiena. Alterna le due posizioni lentamente, restando nel tratto di movimento che senti agevole. Non è necessario incurvarsi molto né spingere sulla zona lombare.

Aggiungi una torsione leggera. Con i piedi ben appoggiati, ruota il busto di poco verso destra, partendo dalle costole e lasciando che la testa segua solo se il collo è a suo agio. Puoi appoggiare la mano destra sul lato della seduta, senza usarla come leva per girarti di più. Torna al centro durante un’espirazione e ripeti a sinistra. Mantieni il bacino stabile e scegli un’ampiezza che permetta di respirare senza sforzo.

Allunga i fianchi e concludi. Lascia il braccio sinistro lungo il fianco e porta il destro verso l’alto solo fin dove la spalla lo consente. Inclina appena il busto a sinistra, senza chiuderti in avanti; poi torna al centro e cambia lato. Se alzare il braccio non è comodo, tieni entrambe le mani sulle cosce e fai soltanto una piccola inclinazione. Alla fine, resta seduto per qualche respiro e nota come poggiano i piedi e come si muovono le spalle.

Adatta la pratica alla giornata di lavoro

Puoi eseguire l’intera sequenza durante una pausa oppure scegliere soltanto uno o due movimenti quando hai poco tempo. Procedi lentamente, passando al gesto successivo solo dopo aver ritrovato una posizione comoda. La sensazione cercata è quella di un movimento gestibile, non di un allungamento intenso: se devi forzare, riduci l’ampiezza o salta il passaggio.

Interrompi la pratica se compaiono dolore, capogiri, formicolio o altri sintomi insoliti. Se hai un infortunio, una condizione che limita i movimenti o indicazioni specifiche ricevute da un professionista sanitario, segui quelle indicazioni prima di modificare la routine. Una pausa da seduti può aiutarti a cambiare posizione, ma non sostituisce le occasioni di alzarti e camminare quando puoi farlo.

Elena Ferri
Elena Ferri

Elena racconta il movimento consapevole attraverso esercizi dolci per la mobilità e la flessibilità. Nei suoi testi invita a procedere per gradi, a notare il respiro e a scegliere gesti compatibili con le energie del momento. Si interessa alle abitudini che aiutano a interrompere la sedentarietà e a trovare un equilibrio più sereno tra attività e riposo.