Posizione dell’angolo laterale: come usare un blocco yoga

Nella posizione dell’angolo laterale, il blocco yoga serve a portare il pavimento più vicino alla mano: usalo quando, per appoggiare la mano a terra, dovresti incurvare il busto o perdere stabilità nelle gambe. Mettilo accanto al piede anteriore, scegli un’altezza che ti permetta di respirare senza comprimere il fianco inferiore e lascia che sia un sostegno leggero, non un punto su cui scaricare tutto il peso.
Dove mettere il blocco e come entrare nella posizione
Parti con i piedi ben distanziati, il piede anteriore rivolto in avanti e quello posteriore leggermente ruotato verso l’interno. Piega il ginocchio anteriore nella direzione delle dita del piede, senza lasciarlo cadere verso l’interno, e mantieni saldo l’appoggio della gamba posteriore. Orienta il busto verso il lato della gamba piegata, allungandolo prima di scendere: pensa a creare spazio tra il bacino e le costole, anziché a raggiungere il pavimento.
Colloca il blocco all’esterno del piede anteriore, vicino alla caviglia ma senza ostacolarla, e appoggiaci la mano dello stesso lato. Questa posizione offre spesso più spazio al busto. Puoi provare anche a metterlo all’interno del piede, se così riesci a mantenere meglio l’equilibrio e l’allineamento del ginocchio. In entrambi i casi il blocco deve poggiare completamente sul tappetino: evita di sistemarlo sotto il piede o in un punto in cui possa ribaltarsi.
Da qui estendi il braccio superiore verso il soffitto oppure lungo la linea dell’orecchio, se riesci a farlo senza irrigidire la spalla. Mantieni il collo comodo: puoi guardare davanti a te o verso il basso invece di ruotare la testa verso l’alto. Per uscire, premi nei piedi, solleva il busto con controllo e distendi la gamba anteriore prima di cambiare lato.
Come scegliere l’altezza del blocco
Inizia con il blocco sulla faccia più alta. Se la posizione è stabile, il respiro scorre e il busto rimane lungo, puoi provare una faccia più bassa. La misura giusta non è quella che porta la mano più vicino al pavimento: è quella che ti consente di mantenere il ginocchio anteriore orientato verso il piede, la gamba posteriore attiva e il petto libero di ruotare senza forzature.
La mano può toccare il blocco con le dita o con il palmo, secondo quanto sostegno ti serve, ma non dovrebbe essere l’unica cosa a impedirti di cadere. Se premendo sulla mano senti la spalla salire verso l’orecchio o il busto affondare sul fianco anteriore, alza il blocco e riduci la profondità della discesa. Anche accorciare leggermente la distanza tra i piedi può aiutarti a trovare una base più gestibile.
Cosa controllare mentre mantieni la posizione
Osserva soprattutto il ginocchio anteriore: dovrebbe seguire la direzione del piede, senza chiudersi verso l’interno. Controlla poi il fianco inferiore. Se le costole si schiacciano contro la coscia, prova ad allungare di nuovo il busto in avanti prima di ruotare il petto. Non serve aprire completamente il torace: una rotazione più piccola, accompagnata da un respiro regolare, è più utile di una forma ampia ottenuta torcendo il collo o la zona lombare.
Se il blocco non basta per appoggiare la mano senza perdere l’assetto, posa l’avambraccio sulla coscia anteriore, evitando di premere direttamente sul ginocchio. È una variante valida, non un passaggio da superare a ogni costo. Se invece senti dolore al ginocchio, all’anca o alla schiena, esci dalla posizione e riduci l’intensità; in presenza di un infortunio, valuta la pratica con un professionista qualificato. Il criterio resta lo stesso su entrambi i lati: piedi stabili, spazio nel busto e respiro non trattenuto.

